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Ultimo giorno a Windhoek

Ieri mattina  Roby, Steve e Marco hanno potuto osservare il centro dei recupero degli ex detenuti denominato ‘CHANGE ex CHRIS’ , il luogo in cui Michaela lavora ed a cui dedica la sua vita. L’incontro è avvenuto con circa 30 ragazzi dei 150 presenti , 20 dei quali stanno imparando l’utilizzo e la riparazione dei computer. Sono ospiti della comunità anche 10 ragazze occupate al “reparto moda”. Qui  la  loro tutor ha preso le misure ai nostri camminatori essendo sua intenzione quella di far confezionare qualche capo dalle ragazze. Gli indumenti dovrebbero essere pronti quando i tre camminatori saranno sulla strada che li riporterà a casa ripassando per la capitale Windhoek .
È stato una giornata intensa per Roby e suoi due compagni di viaggio ed ha rafforzato nel nostro ‘ragazzo come tanti, con una gamba in meno e una passione in più’ ’ la volontà di voler effettuare una donazione attraverso l’associazione Onlus Naturabile. Vedere e capire cosa fanno tante persone (purtroppo non sono mai abbastanza  in questo mondo) per aiutarne altre è stata fonte di gioia e riflessione .
Il  contesto in cui opera CHANGE presenta, in media, un tasso di disoccupazione pari al  50 %  con picchi  in alcune zone della nazione, sino all’ 80%.  E’ una ONG (Organizzazione Non Governativa) o, come direbbe Steve, NGO (Non Government Organisation) attivamente coinvolta per contribuire allo sviluppo economico e sociale delle comunità della Namibia e che si dedica al recupero degli ex detenuti.
La sua opera è rivolta non solo a questi ultimi ma anche ad altre persone svantaggiate, provenienti da contesti disagiati e che si trovano in avverse condizioni sociali.  Un compito davvero arduo se consideriamo alcuni fattori determinanti quali la già citata disoccupazione, la frequente riluttanza delle aziende presenti sul territorio nell’assumere membri di CRIS (spesso semi analfabeti) , l’HIV e la  povertà diffusa (come in moltissime altre parti dell’Africa). Questo è quel che fa’ CHANGE e ciò che oggi Roby, Steve e Marco hanno toccato con mano grazie a Michaela. Un incontro amichevole con ragazzi che, una volta ascoltato il messaggio portato loro da Roby, gli hanno rivolto molte domande e mostrato grande interesse. Le foto temo saranno disponibili sul sito solo al loro ritorno.

Terminato l’incontro hanno fatto colazione con Michaela in uno dei più antichi bar di Windhoek per poi accomiatarsi dato che la donna è ritornata al centro. Si sono poi recati all’ NWR (National Wildlife Resort) ovvero l’equivalente dell’ufficio del turismo dove hanno pagato la tassa di ingresso al parco nazionale.
Il resto della giornata è trascorso alla ricerca di abbigliamento un po’ più pesante date le inaspettatamente basse temperature (rispetto alle previsioni)  e poi in un   centro commerciale per riempire la macchina di viveri (di acqua si erano già approvvigionati  nei giorni passati per avere una miglior concezione dello spazio che avrebbero  potuto avere a disposizione sul 4×4 dopo le scorte di questo importantissimo elemento).

Tornati a casa di Michaela nel tardo pomeriggio si sono quindi dedicati alla customizzazione del fuoristrada che Marco guiderà  tramite adesivi . Mentre il driver e Roby completavano il look del mezzo, Steve ha avuto una notizia davvero pessima. Intento a cucinare uova sode per il viaggio e parlando con Michaela ha scoperto che non è consentito fare campeggio libero.  Ciò significa che il percorso che avevano studiato e che prevedeva accampamenti “selvaggi” in terre selvagge, non sarà percorribile come desideravano. Prima di cena hanno riprogrammato l’itinerario dell’impresa con nuove e diverse tappe che contemplino, come da legislazioni vigenti, stazionamenti presso campeggi ufficiali, resort o farm. Se hanno  fatto bene i calcoli il nuovo percorso sarà  100 km più lungo rispetto a quello pianificato (circa 330 km totali).

Forza ragazzi! Proprio Roby ci insegna  che, nella vita, gli imprevisti e le difficoltà vanno superati a tutti i costi.  Buon viaggio!

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11 comments

  • Sara says:

    Un passo dopo l’altro una nuova emozione dopo l’altra…il viaggio continua e con esso le forti emozioni!

  • anna ferrari says:

    ma certo, il coefficiente “imprevisto” era preventivato!
    coraggio. Vi voglio bene

  • mamma di Stefano!!! says:

    ti seguo sul mio piccolo schermo,siete grandi!!!
    pleaselookafter yourself!!! love mum

  • mamma di Stefano!!! says:

    love you and DO look after yourself and not…only the others!!! knowing you!!!

  • serena says:

    Mi dispiace per i piccoli contrattempi che state incontrando…ma dai! tutto si può risolvere….Ottimismo!!! :)

  • Chiara says:

    Peccato per il campeggio libero…. :-(

  • Norberto says:

    E bravi, così hai trovato il modo di osservare altre location. Beh fai una mappa sulle loro accessibilità che poi mi ci porti coi nostri cagnoloni. Eheheh Clap clap clap

  • cate says:

    su..su..i contrattempi rendono solo il viaggio più imprevedibile e misterioso…sarà fantastico..d’altra parte se c’è roby..tutto è fantastico!!!!!baciiiii

  • barbara says:

    SIETE GRANDI!!!!!gli imprevisti?a volte nn sono negativi anzi a volte sono una risorsa in piu’ nella vita :-) un abbraccio a tt voi!!!

  • Allison says:

    Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata… Inizia semplicemente a salire il primo gradino. =,)

  • alessandro says:

    to be continued…..


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