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Prima tappa a piedi

Ecco qualche breve ragguaglio relativo alla giornata di ieri.

Sveglia alle 06:30, colazione calibrata e partenza per i primi 30 km a piedi. La tappa ha richiesto un pò più di tempo del previsto ma tutto è andato bene.  Per quanto riguarda  Roby diciamo tutto nella norma ovvero moncone gonfio e soliti dolori di “assestamento” dopo lo sforzo prolungato.

Cosa hanno trovato lungo il cammino? Sole cocente e sabbia, un mare di sabbia.

Roby e Steve sono però già proiettati con entusiasmo verso i prossimi 30 km da percorrere. Speriamo abbiano riposato bene (sembra che Marco respiri in modo molto rumoroso nella notte praticamente russa come un ghiro) e che nella giornata di oggi arrivi qualche immagine da pubblicare.

Buon proseguimento ragazzi!

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8 comments

  • alessandro says:

    solo al pensiero anche il mio moncone mi dà dolore… ne varrebbe la pena cmq. buona camminata! forza ragazzi. Forza Roby!

  • Pietro says:

    Forza ragazzi …..e sempre con qualche errore ortografico…vero manfri???

  • mari says:

    invidio la vostra tenacia, la vostra forza..penso che seguirò il vostro viaggio perchè fa bene al cuore….

  • Sara says:

    Avanti così, siete grandi, sei grande e come sempre non arrenderti mai!

  • crisvan says:

    Roby…fai sbattere giù qualche kilo al panzone!!! Ci puoi riuscire solo tu in questa impresa e può tornare utile … magari smette di russare! :-) Siete grandi ragazzi!

    • Robi (Manfro66) says:

      Il panzone si chiama Marco e non è certo elegante definirlo in questo modo, anche se lo scopo è fare una battuta. Tu cos’hai la tartaruga e per questo ti senti migliore di qualcun altro? la forma conterà anche ma con forma e senza sostanza non ci arrivi in Namibia con Roby. Questo è poco ma sicuro.

      • crisvan says:

        Sono completamente d’accordo con te, sono la sorella di Marco: so bene il suo nome, so che sia io che lui non siamo dei “filiformi”, so che Marco è una persona speciale e sono sicura che avrà modo di dimostrarlo durante il viaggio… So anche che siamo una famiglia di russatori ;-) e che può essere dura per gli altri due compagni se non riescono a riposare. Non c’è problema Manfro66 e anzi ti ringrazio della mail privata: mi sono lasciata prendere dalla nostalgia del fratellino. Sorry e…via, si ricomincia

  • mamma di Stefano!!! says:

    ciao, Stefano e tuttivoi coraggiosi, con il caldo del deserto come ve la cavate (a parte il freddo notturno)? animali si fanno vedere? un abbraccio, mum


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