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Corsica – Qualche difficoltà lungo il cammino

Che dire… percorso impegnativo per i nostri camminatori messi davvero a dura prova nella giornata di ieri. Rispetto all’ultimo aggiornamento hanno infatti intrapreso una discesa estenuante accompagnata da un temporale e seguita dalla perdita del sentiero.

Roby, Steve e Nessie hanno dunque speso un paio d’ore per “sondare” la montagna e ritrovare la retta via ma inutilmente. Così hanno deciso di bivaccare sotto ad un picco (vedasi contributo fotografico) verso sud e prendere poi con calma i riferimenti necessari per orientarsi correttamente.

Hanno trascorsa la notte praticamente a digiuno, le uniche risorse alimentari su cui Roby e Steve hanno potuto contare erano costituite da pane e crocchette di Nessie (pare la cagnolina non fosse molto contenta al riguardo). Hanno inoltre provveduto a costruire una sorta di recinzione per tener lontani, durante la notte, i tori che avevano la fortuna di condividere questi spazi aperti ed incontaminati assieme ai nostri amici!

Questa mattina, dopo aver ragionato un po’ sulla loro posizione, i nostri camminatori hanno deciso di proseguire lungo una mulattiera (sempre in direzione sud) e, dopo circa quattro ore e mezza, hanno visto in lontananza finalmente il primo centro abitato…Corscia. Decisamente affaticati, hanno optato per la sosta in questo comune francese con poco piu’ di 150 abitanti e situato sempre nel dipartimento della Corsica Settentrionale. Qui passeranno la notte, hanno trovato un ristoratore ospitale che consentirà loro di posizionare la tenda nel giardino del ristorante stesso e sarà ben lieto, domani mattina, di offrire una bella colazione ai nostri camminatori prima che riprendano il loro viaggio verso Corte (domani li aspettano circa 25 km su asfalto).

Allo stato attuale sono davvero affaticati, Nessie risente molto del calore e del sole forte, Steve è dolorante praticamente ovunque e il nostro Roby e’ il solito stoico che non molla mai… Oltre ai tagli costantemente presenti nella zona del moncone ecco che il “piede dei miracoli”, quello con cui termina la protesi, ha subito un cedimento strutturale spaccandosi in due! In effetti possiamo solo immaginare a che razza di sollecitazioni è stato sottoposto dal recordam di Ovada.
Come se non bastasse nella discesa estenuante due dita del piede sinistro si sono insaccate ma ci sono gia’ le prime rassicurazioni! Riuscirà ancora a percorrere qualche km in attesa dell’arrivo del nuovo piede via corriere prontamente inviato dalla Otto Bock (senza una protesi di questa azienda Roby non potrebbe fare quello a cui ci ha abituati!).

Dai Roby ci insegni ogni giorno che non importa un piede, non importa una gamba…ma con la testa si può fare qualsiasi cosa!! Steve…Nessie….ci raccomandiamo…stategli dietro!

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4 comments

  • giulia says:

    caspita, la rottura del piede proprio non ci voleva! E stare a digiuno non va mica bene, eh? Forza ragazzi (e cagnoline!), siamo con voi!

  • giulia says:

    p.s.
    Grande cronaca, Manfrin! Bravo! Alla prossima impresa devi andare anche tu e postare i commenti in tempo reale! O è forse chiedere troppo alla causa del giornalismo???

  • alma says:

    Grande Roberto, anche con rotture al motore, non ti fermi…Robydamatti
    un abbraccio sei grande1

  • pietro says:

    Forza roby steve e nessy…stringete ancora un pò i denti che alla fine ci riuscirete come sempre….ciaooooooo…


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