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Corsica – Evasione dagli schemi

Con colpevole ritardo sono a pubblicare le news ricevute sabato 2 luglio ed oggi ma lo sia sa: “Good things come to those who wait!”.

Ho la fortuna di avere un caro amico a Parma (grazie James per tutte le segnalazioni e le testimonianze) che mi aveva illustrato un’altra caratteristica del famoso trakking GR20 mentre i nostri camminatori erano all’inizio di questa avventura e la mia sete di sapere cosa li attendesse era troppa per essere saziata solo leggendo in rete. Ho avvertito una sorta di timore nelle sue parole, quasi a presagire che le cose fossero peggiorate sotto un determinato punto di vista rispetto a quando, 5 anni fa’, si era avventurato lungo lo stesso affascinante percorso.

La prendo lunga per raccontarvi una chiaccherata tra amici (ROBYDAMATTI è anche questo secondo il mio modesto punto di vista) che mi fa’ capire come , ovunque ci si sposti, gli amici veri sono le persone con cui condividi parecchio e nelle quali ravvisi un minimo comune denominatore che, per un verso o per l’altro, li rende come ideali maglie di un’ ideale e salda catena.

Attraverso le parole di Roby e Steve, ricevute dopo qualche interrogativo sorto a seguito del progressivo allontanamento dal GR20 vero e proprio, la conferma che l’ “ambiente” (ovviamente non naturale) di questo percorso non è proprio il massimo. Buona parte dei presenti, degli atleti impegnati lungo la via, è contraddistinta da una certa esaltazione e da un più o meno velato fanatismo. Le stesse tappe obbligate, i punti di ristoro e pernottamento si sono turisticizzati (non per tutti è così) e hanno perso in parte anche il criterio dell’economicità…sicuramente non è giusto generalizzare e non ce ne vogliano coloro i quali affrontano questo percorso con diverso spirito…magari i nostri camminatori sono stati davvero sfigati a non incontrare nessuna o poche di queste persone rispetto alla totalità presente assieme a loro.

Nasce così, dopo le prime due tappe (le più impegnative a detta di molti dell’intero trakking) l’esigenza di seguire altre strade, percorrere altri sentieri non per questo meno impegnativi o stancanti ma semplicemente diversi. Forse l’aura che circonda il GR20, secondo i nostri camminatori, ha finito per dissolversi lasciando spazio a qualcosa di molto prestabilito…a tratti preconfezionato.

Così un passo avanti all’altro… Roby seguito da Steve (e a volte anche viceversa chissà)…il nostro “Cyborg” ovadese ancora una volta si distingue e non certo perchè diversamente abile. I nostri camminatori cercano di vivere pienamente il rapporto con la natura circostante, seguendo qualcosa che non è tracciato precisamente sulle mappe ma che arriva dalla loro testa e dal loro cuore, magari spendendo ore per ritrovare la retta via, sbattendoci il muso, mettendo a dura prova arti artificiali e non ma sempre con quel messaggio “si puo’ fare” diverso da chi invece soffre di costante ansia da prestazione, da chi deve “fare il tempo” e per cui tutto ruota attorno a questo fine. Roby, come a volte ricorda, l’impresa l’ha fatta rimettendosi in piedi grazie alla protesi e ripartendo dal quotidiano…tutto il resto viene dopo per insegnarci qualcosa.

Così venerdì 2 luglio hanno coperto una distanza pari a circa 27 km da Cuccia a Corte dove hanno cenato in compagnia di gente simpatica del posto, si sono fermati la notte e il giorno seguente sino alle 19 per poi ripartire in direzione est (verso la costa). Il caldo di questi giorni a cui la Corsica non è certo immune li ha spinti a muoversi nelle ore più fresche e purtroppo buie (19-20 sino alle due di notte). Avranno poi 5 giorni per raggiungere Porto Vecchio dove è prevista la consegna del piede artificiale nuovo per il nostro Roby.

Alcune note ci fanno sapere che Nessie (come non parlare anche di lei) è veramente stremata, dopo 20 km nella giornata di venerdì ha inscenato lo sciopero della camminata rifiutandosi di zampettere ulteriormente. Roby allora, come un pastorello del presepe (vedasi foto), si è caricato la bestiola sulle spalle e Steve pare fosse contentissimo di appesantire un pò il suo zaino per consentire al quadrupede di adagiarsi comodamente sul suo portatore :)

L’impresa dei nostri camminatori è comunque “Corsica-GR20″ quindi non parliamo di una grossa divagazione sul tema operata da qualche giorno ma un’allargamento degli orizzonti entro i confini di questa meravigliosa isola.

Eccoli questa mattina intorno alle 11 arrivare in località Solenzara dove si fermeranno per due giorni di assoluto riposo. Nessie, scherzi a parte, ha rallentato bruscamente e pare davvero sfinita, Roby deve fare i conti con un brutto gonfiore al moncone (ove i tagli permangono) e Steve combatte con bolle e vesciche.

Mercoledì, se tutto filerà nel verso giusto e le cose miglioreranno, partiranno in direzione Porto Vecchio (da cui ora sono distanti circa 40 km) per il ritiro del prezioso pacco in arrivo dal continente (precisament da Budrio in provincia di Bologna- ove ha sede la Otto Bock Italia).

Ora e più che mai: FORZA RAGAZZI!

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